TESSUTI CHE RISPETTANO LA PELLE E L’AMBIENTE – le scelte delle megamammeTESSUTI CHE RISPETTANO LA PELLE E L’AMBIENTE – le scelte delle megamamme

Come abbiamo visto QUI, il cotone organico possiede una serie di caratteristiche che lo rendono preferibile rispetto a quello tradizionale. È una fibra traspirante, con proprietà assorbenti, anallergica, lenitiva, rispettosa della pelle – anche la più delicata – nonché amica dell’ambiente e del pianeta.

Ovviamente le scelte delle Megamamme non potevano che ricadere su aziende che utilizzano per le proprie produzioni questo prezioso materiale. In questo articolo ne presentiamo alcune:

Capi d’abbigliamento divertenti nel rispetto della salute

Anche se la nostra ricerca ci porta ad esplorare sempre nuove aziende, sono tre i principali brand presenti nel nostro store: FRUGI, MAXOMORRA, VILLERVALLA. Queste aziende sono accomunate dalla caratteristica di conciliare la sicurezza e la naturalità dei materiali con l’allegria di colori e fantasie dinamiche e gioiose.

Frugi è un’azienda inglese che produce abbigliamento in cotone Bio secondo gli standard internazionali GOTS e SA8000, vincitrice di numerosi premi di settore e riconoscimenti. 

Oltre all’abbigliamento per neonato e bambini, propone abbigliamento da allattamento e premaman, sempre in cotone organico. 

Maxomorra e Villervalla sono aziende svedesi che propongono un abbigliamento consapevolmente sostenibile e funzionale che combina colore e allegria assieme a qualità e comfort.

Ogni prodotto Maxomorra è sempre certificato GOTS con i più alti standard possibili con lo sforzo di andare oltre i requisiti standard minimi richiesti. 

I capi Villervalla sono in cotone organico certificato OEKO-TEX®.

Sempre con grande attenzione al rispetto dell’ambiente, questi brand producono anche accessori in materiali riciclati tra cui zaini, porta merende, borracce, stivali e giacche da pioggia.

La coccola bio di mussole e spugne

Tra gli articoli che proprio non possono mancare nel corredino del bebè ci sono i teli di mussola in fibre biologiche naturali: non c’è nulla di meglio per la loro pelle delicata. Nella selezione delle Megamamme si trovano aziende che conciliano l’estetica con la morbidezza e con la delicatezza delle materie prime utilizzate.

Zoocchini, Lulujo, Little Unicorn, Fresk, Little Dutch, Angel Dear sono solo alcune delle aziende presenti in store. Le mussole o quadrati di garza sono freschi, traspiranti, leggerissimi e utilizzabili in svariate situazioni come ad esempio:

telo swaddle per avvolgere il bebè, contenerlo e tranquillizzarlo e farlo sentire coccolato;

telo bagno, per asciugarlo dopo il bagnetto o il cambio pannolino;

copri fasciatoio in modo da garantire igiene e sicurezza anche fuori casa;

copertina leggera, la mussola può essere utilizzata per coprire il bambino specie nelle stagione più calde;

copri passeggino o in qualsiasi situazione per proteggere il bambino dai raggi solari diretti;

panno pulisci rigurgito, da tenere sempre a portata di mano;

inserto dei pannolini lavabili;

sciarpa per la mamma e per i bimbi.

Il cotone organico è la fibra per eccellenza per spugne e accappatoi, estremamente assorbente e sicuro per la pelle.

COTONE ORGANICO – amico dell’ambiente e delle pelli sensibiliCOTONE ORGANICO – amico dell’ambiente e delle pelli sensibili

Quando parliamo di indumenti pensati per i più piccoli e adatti alla loro pelle delicata non possiamo non parlare di cotone organico.

Sono sempre di più le famiglie che scelgono di impiegare questo tessuto per i bambini o per chi possiede una pelle particolarmente sensibile. 

Differenza tra cotone organico e cotone tradizionale

Il cotone biologico o organico è un tessuto di origine naturale realizzato attraverso processi completamente differenti rispetto a quelli utilizzati per produrre il cotone tradizionale.

Un cotone amico dell’ambiente

Il cotone organico è frutto di una coltivazione non intensiva. Non si avvale cioè di pesticidi, diserbanti e sostanze chimiche, dannose per la salute della pelle e dell’intero ecosistema. 

Nella produzione biologica ogni bambagia di cotone viene raccolta a mano anziché a macchina. Questa procedura serve per mantenere intatte le fibre da filare ed è inoltre lavorato esclusivamente con sbiancanti e coloranti naturali al 100%.

Una scelta che protegge le pelli sensibili 

Oltre a offrire un notevole vantaggio per l’ambiente, questo cotone può essere indossato anche da chi soffre frequentemente di irritazioni della pelle, allergie o dermatiti. 

L’assenza di residui chimici e metalli utilizzati nella tintura e nella lavorazione industriale rende questo cotone perfetto per la pelle del neonato, che in più godrà della maggiore morbidezza e traspirabilità del tessuto. 

La sua capacità di assorbire il sudore senza trattenere i cattivi odori favorisce anche la naturale regolazione dell’umidità e della temperatura corporea. La robustezza delle sue fibre lo rende più resistente all’usura e al lavaggio, che potrà essere eseguito anche solo con prodotti naturali. 

Come riconoscere il cotone organico da un cotone standard?

Nonostante tutte queste caratteristiche risultino abbastanza evidenti già al tocco e a un occhio attento, esistono degli strumenti per avere la certezza che quello che acquistiamo è effettivamente cotone organico.

Si tratta di certificazioni ufficiali riportate sull’etichetta che garantiscono la qualità e le caratteristiche del prodotti, un controllo sull’intera filiera produttiva, dalla coltivazione alla distribuzione. 

Al momento le certificazioni più diffuse riconosciute a livello globale sono OCS, OCS 100 e  GOTS. Sono rilasciate da società indipendenti che si assicurano di fornire il marchio solo alle aziende che rispettano tutti gli standard qualitativi previsti dalla normativa. 

Per conoscere le aziende che producono questo prezioso tessuto realizzando abbigliamento e accessori deliziosi e confortevoli, consulta i CONSIGLI DELLE MEGAMAMME.

LA CASA DELLA GENITORIALITA’ – un progetto in reteLA CASA DELLA GENITORIALITA’ – un progetto in rete

Lavora in rete con associazioni e realtà che condividono valori vicini ai nostri è qualcosa che amiamo fare e che fa parte della nostra stessa identità. 

Per questo siamo felicissime di essere parte della rete della Casa della genitorialità.

Cos’è “La casa della genitorialità”

La casa della genitorialità è un progetto che offre sostegno e accompagnamento alle famiglie e ai neonati sin dai primi 1000 giorni di vita. Qui tutte le informazioni dettagliate sul progetto La casa della genitoriaità.

E’ questo, infatti, un periodo cruciale in cui si costituiscono le basi sulle quali costruire la capacità di crescere generazioni felici e sane.

La casa della genitorialità è un progetto finanziato con PON Inclusione Avviso 4/2016 con beneficiario la Regione Puglia e partner istituzionale l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari. 

È gestito dalla rete di partenariato costituita da Fondazione Giovanni Paolo II onlus, Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita, Mama Happy Centro Servizi Famiglie Accoglienti, Mamme Contatto, Idee Felicità Contagiosa e con accompagnamento e supervisione di Save the Children.

Cosa offrono le megamamme all’interno della rete?

Le megamamme mettono a disposizione la propria competenza su babywearing e pannolini lavabili. 

Fascioteca aperta

La nostra sede apre le porte della fascioteca ogni martedì dalle 10.00 alle 13.00. 

Come già descritto qui, la fascioteca è un servizio per conoscere fasce e marsupi portabebè per portare in maniera fisiologica ed ergonomica i propri figli. In fascioteca è possibile, grazie all’accompagnamento di una consulente esperta in babywearing, provare diversi supporti e capire qual è il più adatto alle esigenze di ciascun genitore.

Pannolinoteca Non solo Ciripà

Megamamma, ospita nel suo spazio la pannolinoteca Non solo Ciripà

La pannolinoteca è la biblioteca dei pannolini lavabili, una soluzione salutare, ecologica ed economica. Prendendo appuntamento è possibile essere introdotti in questo mondo colorato ed ecologico. 

Oltre a ricevere informazioni, è possibile visionare le differenti tipologie di pannolini presenti in pannolinoteca. Anche la pannolinoteca è attiva ogni martedì dalle 10.00 alle 13.00.

Come accedere ai servizi?

Per prendere appuntamento e ricevere uno spazio di tempo dedicato è importante mandare una mail a casadellagenitorialita@fondazionegiovannipaolo2.it o telefonare al numero tel. 320 7504284

Primi bagnetti, momenti specialiPrimi bagnetti, momenti speciali

Il neonato ha appena concluso un lungo periodo immerso nel liquido amniotico e i primi bagnetti sono una naturale prosecuzione della sua esperienza intrauterina. Rappresentano una coccola delicata oltre che un modo per entrare in relazione con il piccolo. Qui proviamo a tracciare qualche riferimento per rendere questo momento sereno e piacevole per tutta la famiglia.

Costruire un ambiente accogliente

Innanzitutto sarà utile cercare di creare un ambiente emotivamente rassicurante immaginando una connessione con le sensazioni provate nell’utero dal bambino. Per questo gli stimoli dell’ambiente non devono essere troppo aggressivi. Un ambiente sufficientemente caldo (ma non troppo!) e luci soffuse favoriranno il rilassamento. La temperatura ideale dell’acqua è indicata tra i 36 e i 37 gradi. Sia che disponiate di un termometro per il bagnetto o no, l’antico metodo “della nonna” è sempre molto valido. Mamma o papà possono sentire la temperatura immergendo il gomito nell’acqua e fidarsi della propria sensibilità.

Un tempo lento

Soprattutto per il primissimo bagnetto è fondamentale prendersi tempo e dedicarsi a gesti lenti e delicati, al respiro e al contatto, senza fretta. Se in casa è presente una vasca da bagno, ci si può immergere tutti insieme, magari arricchendo l’acqua con fiori leggermente profumati e oli emollienti che fanno bene a mamma, bambino e – perché no? – anche al papà. 

Una pratica utile a rassicurare il neonato è quella di avvolgerlo in una mussola con la tecnica dello swaddle in modo da permettergli un graduale contatto con la temperatura dell’acqua. Questo donerà al piccolo una sensazione piacevole di contenimento e di umido tanto vicina all’esperienza intrauterina.

Qui sotto una galleria di scatti realizzati durante il rituale del bagnetto che Ostetrica Rosa Campobasso ha deciso di condividere con noi.

La vaschetta verticale

La scelta della vasca è un elemento che ha il suo peso nella creazione di un momento piacevole. Una soluzione molto confortevole e poco diffusa è la vaschetta verticale. Si tratta di un recipiente progettato per immergere il bimbo in una posizione simile a quella assunta nel grembo materno. Ergonomica e compatta, ha il vantaggio di poter essere spostata agevolmente e collocata in posizione rialzata, aspetto da non sottovalutare per il benessere della schiena dei genitori. Basta una sola mano per reggere il collo del piccolo mentre l’altra sarà libera di detergere e accarezzare. La vaschetta è anche ecologica, è necessario un quantitativo di acqua molto limitato per riempirla.

Cosa usare per lavare il neonato?

Una cosa fondamentale da sapere è che i neonati non hanno bisogno di essere lavati a fondo. La semplice acqua tiepida è più che sufficiente per il bagnetto quotidiano. I detergenti, seppure specifici e naturali sono nella prima fase di vita inutili. E’ possibile aggiungere all’acqua prodotti naturali come l’amido di riso per “rinfrescare” il piccolo. L’amido di riso ha infatti una funzione addolcente per la pelle sensibile del bambino. E’  ipoallergenico, privo di profumo, rispetta la pelle senza privarla delle sue naturali difese.

FASCIOTECA – la “biblioteca” dei porta bebèFASCIOTECA – la “biblioteca” dei porta bebè

Il babywearing è una scelta sempre più diffusa e rappresenta oggi una grande risorsa per moltissime famiglie: questo dato ha fatto sì che negli ultimi anni sempre più aziende abbiano messo a punto supporti e strategie differenti per rendere la pratica del portare confortevole e adatta a tutte le esigenze. L’ampio numero di possibilità presenti sul mercato può però disorientare chi si avvicina per la prima volta ad “indossare” il proprio bambino: la fascioteca ha quindi l’obiettivo di accompagnare il genitore nella scelta.

Cos’è la fascioteca?

E’ un servizio di consulenza e prestito di supporti porta bebè a cui possono accedere tutti i genitori che lo desiderano.

La fascioteca nasce dalla necessità di dare un tempo ed uno spazio ai genitori per familiarizzare, provare ed eventualmente noleggiare i differenti porta bebè presenti sul mercato.

Cosa puoi trovare in fascioteca

Supporti strutturati

Si tratta di marsupi o fasce tubolari chiamate Pouch. Hanno una struttura preimpostata che le rende immediatamente utilizzabili. Ai genitori non è richiesto l’apprendimento di particolari tecniche o abilità per portare i piccoli al loro interno. E’ importante però che marsupi e Pouch siano provati prima dell’acquisto, perché proprio in quanto strutturati sono meno adattabili rispetto alla fascia o altri strumenti semi strutturati.

Supporti semi strutturati

All’interno di questa categoria troviamo le Ring Sling o fasce ad anelli, i Mei Tai, gli Half Buckle, la Close Caboo e gli Onbuhimo. Tutti possiedono una parte fissa già pronta per essere indossata e una parte che richiede una “legatura” da parte del genitore.

Pur necessitando di alcune competenze per essere legati in sicurezza, restano dei supporti piuttosto pratici. E’ sempre bene approcciarsi a questi strumenti lasciandosi guidare da una consulente esperta in babywearing, in modo da poterli utilizzare in sicurezza e nel pieno rispetto della fisiologia del bambino e del genitore che porta.

Supporti non strutturati

Si tratta di rettangoli in tessuto “rigido” o elastico rifiniti sugli orli e di lunghezza compresa tra i 420 cm e i 570 cm., ovvero le classiche fasce. Per utilizzarle è indispensabile conoscere le tecniche di legatura. La fascia portabebè è uno strumento versatile perchè si adatta perfettamente al corpo del genitore e alle esigenze del bambino durante tutti gli step della sua crescita. Da Megamamma è possibile fissare consulenze su appuntamento per imparare le tecniche di legatura insieme a  una consulente specializzata in babywearing.

Le aziende presenti in fascioteca Bari 

In fascioteca è possibile trovare una vasta scelta di supporti prodotti da aziende accuratamente selezionate dalle Megamamme: Neko, Boba, Lennylamb, Didymos, Yaro, Hoppediz, Buzzidil, Emeybaby, Little Frog, Tula, Close Caboo, Baby’ktan.

Come noleggiare

Per noleggiare un supporto basta recarsi in fascioteca con il bambino fissando un appuntamento. Una consulente specializzata vi proporrà i supporti più adatti alle vostre esigenze che  sarà possibile noleggiare con un piccolo contributo:

  • €5,00 per la prima settimana 
  • €10,00 alla settimana a partire dalla seconda in poi.

Donare un porta bebè

Oltre all’acquisto di sempre nuovi supporti scelti dalle Megamamme, la fascioteca cresce anche grazie alle donazioni di tanti genitori che non usano più i porta bebè e che vogliono essere di aiuto ad altri per diffondere questa meravigliosa pratica. 

Se hai un supporto porta bebè che non utilizzi più puoi donarlo alla fascioteca e aiutare questo progetto di diffusione del babywearing.

ART and CRAFT – giocare con la creativitàART and CRAFT – giocare con la creatività

La creatività è strettamente legata alla curiosità dei bambini e al desiderio di creare qualcosa di nuovo con i materiali disponibili nel loro ambiente. Per questo i giochi creativi rientrano nella categoria del gioco libero di cui abbiamo già parlato qui.

Per innescare la miccia della creatività basta davvero poco: tempo a sufficienza e un ambiente stimolante. I materiali che è possibile utilizzare sono moltissimi: paste da modellare, colori, fogli, cartoncini, forbici ma anche foglie secche, pasta, materiali di riciclo come rotoli di carta igienica o bottiglie di plastica.

Ogni bambino inizierà quindi a utilizzare questi strumenti per progettare e mettere in pratica le proprie idee facendole evolvere in direzioni imprevedibili attraverso il processo creativo.

Giocare con i mezzi creativi è fortemente appagante: getta le fondamenta per una buona autostima e fiducia nelle proprie capacità. Esploriamo qui solo alcune di queste possibilità.

Colorare e dipingere

Qualunque sia la forma o la tipologia, i colori sono giochi creativi per eccellenza. Tra i giochi dedicati al disegno e alla coloritura le Megamamme hanno selezionato alcuni articoli interessanti come i quaderni lavagna jaq jaq bird riutilizzabili infinite volte e i gessetti zero polvere, i kit creativi SES  (pietre da dipingere, nastri da disegno, pittura a dito, ecc.), gli indumenti da colorare di Great Pretenders. Ricchi di attività sono anche i kit play, drow, create targati Melissa & Doug e naturalmente i water wow

Trucchi e face painting

Per grandi e piccoli è divertentissimo utilizzare il proprio volto come una tela su cui dipingere i propri stati d’animo e tutto ciò che si desidera. Se la sicurezza dei materiali è importantissima per qualsiasi pelle, lo è ancora di più per la delicata pelle dei bambini. Per questo le Megamamme hanno scelto marchi di alta qualità come NAMAKI, realizzati a base di acqua e certificati biologici. Si tratta di prodotti eco-progettati, dalla formulazione del trucco alla scelta dei materiali di imballaggio.

Sabbia cinetica

Tutti i bambini amano giocare con la sabbia. Un modo divertente per giocarci anche quando non si è al mare è la sabbia cinetica. Molto simile a quella vera, questa sabbia speciale è costituita per il 98% da sabbia pura e per il 2% di polimero non tossico. Questa formula gli dona una consistenza più solida e compatta, perfetta per essere manipolata. E’ un’attività rilassante che migliora la capacità di concentrazione e attenzione oltre ad essere una bellissima esperienza sensoriale.

La sabbia cinetica non sporca e non si disperde, per questo può essere usata serenamente anche nell’ambiente domestico. 

L’ANGOLO DEI TRAVESTIMENTI – le scelte delle MegamammeL’ANGOLO DEI TRAVESTIMENTI – le scelte delle Megamamme

Come abbiamo visto qui, i bambini amano provare differenti ruoli e sperimentare abilità e competenze attraverso ciascun personaggio. Principesse, guerrieri, ballerine, dottori, draghi, animali sono alcuni degli infiniti ruoli che i bambini possono abitare durante i loro giochi di immaginazione.

Il “fare finta che” è una componente chiave nello sviluppo dei piccoli e nel corso della crescita diventa una parte fondamentale delle interazioni con gli altri.

Uno spazio dedicato 

Allestire uno spazio in casa dedicato a questo meraviglioso gioco è abbastanza semplice. Basta sistemare scampoli di tessuto, vecchie cravatte, cinture, borse e appariscenti bijoux in un angolo della stanza e aspettare che la fantasia dei bambini faccia il resto. 

Un baule o una vecchia valigia renderanno l’angolo dei travestimenti ancora più ricco di fascino, enfatizzando l’elemento della ricerca e della scoperta. Per regalare allo spazio un aspetto più intrigante, è utile posizionare uno specchio ad altezza bimbi in modo che possano guardarsi durante le trasformazioni. 

Oltre a oggetti e indumenti reperibili in casa, le Megamamme hanno selezionato giochi e bijoux realizzati ad hoc per il gioco dei travestimenti.

Il mondo di Great Pretenders

Tra le tante realtà presenti sul mercato, la scelta delle Megamamme è ricaduta su Great Pretenders, un’azienda canadese a conduzione familiare fondata nel 1989 e specializzata in travestimenti. Non si tratta di vestiti pensati per il Carnevale ma di giochi utilizzabili tutto l’anno. Tra gli articoli proposti spiccano mantelli, tutù, ali, maschere, bijoux, bacchette magiche e decorazioni per il viso.

Mantelli

I mantelli sono elementi affascinanti e versatili. Facili da indossare, da soli sono sufficienti a trasformare chi li indossa in un drago, un cavaliere, un unicorno o una principessa scintillante. Alcuni mantelli di Great Pretenders sono reversibili, e offrono quindi la possibilità di creare due personaggi con un solo indumento.

Tutù, bacchette magiche, ali

La prima cosa che ogni bambino fa quando indossa un tutù in morbido tulle è volteggiare. Il tutù porta con sé una sensazione di leggiadria e romanticismo sia nelle versioni corte che in quelle più lunghe. Che abbia colori accesi o più delicati, il tutù è un must have per gli amanti dei travestimenti, in particolare se associato ad accessori come bacchette magiche, ali o altri indumenti ornamentali.

I kit travestimento di Melissa and Doug

Interessanti sono le soluzioni gioco proposte da Melissa and Doug. Si tratta di kit costituiti da casacche e accessori per realizzare una identificazione completa con il personaggio scelto. Agente speciale, cowboy, pompiere, mago sono alcuni dei numerosi kit tra cui scegliere.

IL GIOCO DEI TRAVESTIMENTI – costruire sé stessi imitando gli altriIL GIOCO DEI TRAVESTIMENTI – costruire sé stessi imitando gli altri

Alzi la mano chi da bambino non ha provato almeno una volta a imitare mamma, papà, un fratello maggiore o un maestro di scuola utilizzando strumenti, abiti o accessori trovati in giro per casa. L’arte di travestirsi e imitare rappresenta infatti uno dei giochi più antichi di sempre. Apre a una serie di riflessioni che riguardano l’identità, l’empatia, la necessità di evadere dai propri pensieri e sentimenti per comprenderli meglio e guardarli da una diversa prospettiva.

Di cosa si tratta

Il gioco dei travestimenti appartiene alla più ampia categoria dei giochi simbolici, che cominciano a risultare interessanti per il bambino a partire dai due anni di età. Si tratta di giochi che gli permettono di imitare qualcun altro provando a riprodurne attività quotidiane, sembianze, movenze, modi di parlare.

Un gioco gender free

Così come con le BAMBOLE, è importante non limitare le potenzialità del gioco imponendo o vietando delle categorie di accessori legate al genere. Ricordiamo che siamo nel terreno della finzione. Un maschietto può e deve sentirsi libero di imitare un personaggio femminile così come una bimba con un personaggio di sesso maschile. I bambini possono muoversi proprio come se fossero degli attori.

Non a caso, tra le più evidenti capacità innate dei bambini spicca proprio quella di narrare storie inventate teatralizzandole, usando personaggi, donando loro vita e voce.

A cosa serve

Oltre che a stimolare e appagare la sua capacità di inventare, il gioco dei travestimenti permette al bambino di sperimentare una condizione differente dalla propria. Con i travestimenti il bambino evoca esperienze lontane o impossibili da vivere nella realtà. Provando a mettersi nei panni dell’altro, sviluppa la componente empatica e l’affermazione della sua identità come differente da quella di chi lo circonda.

Riciclo creativo e divertimento per tutta la famiglia

Tra le doti di questo gioco c’è quella di essere indubbiamente tra i più ecologici. E’ possibile infatti creare costumi utilizzando vecchi indumenti in disuso, stoffe avanzate e tutto quello che può contribuire ad alimentare la realizzazione di nuovi personaggi. Una bella occasione anche per gli adulti, che potranno rispolverare la manualità nel cucito o nel ritaglio e divertirsi insieme ai propri bambini. Se invece avete bisogno di qualche idea per arricchire la vostra cesta dei travestimenti da utilizzare anche a carnevale, QUI ci sono i consigli delle Megamamme.

Babywearing – usare i porta bebè è comodo!Babywearing – usare i porta bebè è comodo!

Il babywearing è la pratica di portare con sé i bambini in un supporto porta bebè. I benefici sono tantissimi e sarebbe impossibile parlarne in modo esauriente in un solo articolo. Qui ci limiteremo a illustrare quanto il babywearing sia comodo per i bambini portati e per i genitori, nonni, zii che portano in fascia o in marsupio.

Iniziamo questo piccolo viaggio dal principio, ossia dal fatto che ogni genitore prende il proprio bambino in braccio.

Portare in braccio i piccoli

Prendere in braccio un bambino è un gesto naturale e istintivo così come lo è l’attitudine innata del piccolo della specie umana ad aggrapparsi al corpo dell’adulto e sistemarsi nelle differenti posizioni “in braccio”. Se ci fermiamo a osservare i movimenti e il comportamento dei neonati sarà chiaro che i nostri piccoli sono “programmati” per vivere molto vicini al genitore.

Portare in braccio è una pratica naturale e presente nelle diverse culture, differenze sociali e latitudini ed è parte dell’immaginario di ognuno di noi.

Allo stesso tempo ogni genitore sperimenta quanto può essere faticoso tenere in braccio il proprio piccolo sia esso un neonato o un bambino più grande.

Portare i bimbi con un supporto

Per questo in tutte le società umane da sempre si sono sviluppate pratiche per agevolare e rendere più confortevole questa necessità di vicinanza e contatto attraverso supporti porta bebè molto differenti tra loro.

L’obiettivo è sempre lo stesso: permettere ai genitori di portare i bambini con sé ovunque e con maggiore comodità.

I genitori che utilizzano un porta bebè riescono più facilmente a conciliare il loro ruolo di accudimento con le attività quotidiane che richiedono “le mani libere” e, grazie alla vicinanza fisica, sarà per loro più facile “sintonizzarsi” con i bisogni del piccolo.

Non tutti i supporti sono però adeguati; oggi disponiamo di numerosi studi scientifici che indicano le caratteristiche che i supporti porta bebè devono possedere per portare i bambini in un modo sicuro e fisiologico.

Caratteristiche di un buon porta bebè

Qualsiasi sia il supporto scelto, esistono tre indicatori per comprendere se sia ergonomico, rispettoso cioè della fisiologia del bambino.

1.     Posizione divaricata seduta.

Il supporto deve garantire la posizione a “M”, divaricata seduta o a “ranocchietto”. Le gambine devono quindi essere sufficientemente aperte, le ginocchia leggermente alzate rispetto al sederino e la seduta del supporto deve accompagnarlo e partire da incavo a incavo del suo ginocchio.

2.     Curva cifotica

Tutti i bambini hanno una “gobba naturale” che li aiuta a scaricare gradualmente il peso della testa su tutta la schiena fino al sederino. La schiena forma una C ben visibile nei bambini in fascia o in marsupio se ben posizionati. Il supporto, infatti, deve accompagnare la schiena senza modificare questa naturale posizione.

3.     Piedini paralleli al pavimento

Questo indicatore ci permette di valutare se le anche siano posizionate nella corretta angolatura e che la seduta non sia né troppo ampia, né troppo stretta.

Fascioteca Bari di Megamamma

Per dare risposta a dubbi o semplicemente per provare i differenti supporti, da Megamamma, è possibile usufruire della fascioteca. Su appuntamento, una persona esperta in babywearing accompagnerà i genitori nella scelta del supporto che meglio si adatta alle esigenze di bebè e genitori.

BABYWEARING ED ESOGESTAZIONE – il tempo prezioso nell’utero esternoBABYWEARING ED ESOGESTAZIONE – il tempo prezioso nell’utero esterno

La nascita di un bambino è costituita dal passaggio dal pancione della mamma al mondo esterno che va reso quanto più possibile naturale e delicato. La fascia porta bebè è – come vedremo – uno strumento che rende l’ingresso del piccolo nel mondo più soft e meno brusco, creando un continuum tra “endo” ed “eso” gestazione.

Endogestazione ed esogestazione

Il tempo che il bambino trascorre all’interno dell’utero materno prende il nome di endogestazione (dal latino portare dentro). Come è noto è proprio nell’utero che il piccolo inizia e completa il suo sviluppo, che gli permette di venire al mondo. Questi 9 mesi però non sono sufficienti per una maturazione completa e il neonato alla nascita è tutt’altro che autonomo. Per un lungo periodo, il cucciolo della specie umana è di fatto estremamente dipendente dal genitore che si occupa di lui, senza il quale non potrebbe sopravvivere. Si stima che siano necessari almeno altri 9 mesi fuori dall’utero materno per completare lo sviluppo che trasforma il neonato in un bambino piccolo, che seppure ancora dipendente dai grandi, è più autonomo sia dal punto di vista fisico che comportamentale e psicologico. Questi 9 mesi vengono chiamati esogestazione (dal latino portare fuori).

Dalla pancia al cuore

La fascia porta bebè porta il neonato in una condizione vicinissima a quanto accadeva nel pancione riproducendo un clima ovattato, simile a quello all’interno della pancia per tanti importanti motivi.

Contenimento

Il tessuto della fascia è capace di sostenere perfettamente il bambino in modo confortevole. Lo spazio all’interno della fascia è ridotto, e questo dona al piccolo un senso di sicurezza, lo fa sentire “contenuto” in un abbraccio, un po’ come accadeva durante la gravidanza.

Movimento

I movimenti della mamma o del papà che portano il bimbo in fascia è molto simile al movimento costante che il piccolo avvertiva nel pancione ad ogni spostamento.

Contatto, odore, suoni noti

Il contatto con il petto del genitore gli permette di ascoltare il suo battito cardiaco, la sua voce, l’odore: tutti elementi che sono per lui importanti punti di riferimento, in grado di trasmettergli sicurezza e pace. I rumori esterni e nuovi per lui, così come le luci o gli odori troppo forti sono filtrati dalla fascia, ancora una volta come avveniva nella vita intrauterina.

Termoregolazione

Il corpo del neonato non ha ancora la capacità di produrre, conservare e disperdere calore. Per questo ha bisogno di stare a contatto con il corpo del genitore per trovare la sua giusta temperatura. La fascia porta bebè offre un microclima ottimale che facilita questo processo.

Per mamma e papà

Anche per la mamma sarà piacevole e dolce ritrovare una condizione diversa ma simile alla gravidanza. Poter stringere il bambino a sé all’interno della fascia porta bebè, conoscerlo e riconoscerlo, ritrovare i suoi movimenti anche fuori dal pancione.

Portando in braccio o in fascia il piccolo, anche il papà farà esperienza di contatto diretto con il piccolo, sperimentando sensazioni molto simili a quelle vissute dalla compagna durante la gravidanza.

Tutti questi elementi contribuiscono a soddisfare gran parte dei bisogni del piccolo e di tutta la famiglia nascente. L’ingresso in questo mondo pieno di novità avverrà in un tempo morbido, in cui ciascuna esperienza è filtrata dalla fascia e dal contatto sicuro con mamma e papà.